Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Bartolome Esteban Murillo

Bartolomé Esteban Murillo · Autoritratto · 1670-73 · National Gallery · London

Bartolomé Esteban Murillo · Autoritratto · 1670-73 · National Gallery · London

L’artista è collocato dentro a un medaglione ovale, con la forma di uno specchio, ma ne fuoriesce con il gesto della mano che ne tocca il bordo esterno in trompe-l’œil: segno che dunque si tratta di una cornice. Il significato è sottile. Pare che l’artista voglia dirci che quello è il suo ritratto alla memoria, ma che nel frattempo lui è ancora vivo. Contribuiscono alla solennità dell’insieme gli oggetti identificatori collocati sulla mensola sotto l’ovale (pennelli, tavolozza, disegni, matita) e una targa, dove si legge Bartolomé Murillo mentre dipinge il proprio ritratto per esaudire i voti e le preghiere dei figli. La sottigliezza aumenta: quel mentre dipinge non è minimamente confortato dalla posa; la temporalità del presente durativo invece sì, e proprio col gesto della mano che enuncia un io-qui-ora del discorso. Si deve notare che lo schema deve essere stato frutto di attenta riflessione, poiché esiste una versione quasi analoga del dipinto, e certamente contemporanea, nella quale manca la targa e mancano gli oggetti sulla mensola. Omar Calabrese · L’arte dell’autoritratto

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