Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Diego Velasquez |6

Diego Velázquez · Las Meninas (con autoritratto) · 1656 · Prado · Madrid

Diego Velázquez · Las Meninas (con autoritratto) · 1656 · Prado · Madrid

L’artista è in piedi, nella parte sinistra della scena, davanti a una grande tela, al cui contenuto non ci è dato di accedere, ma cui egli non è intento a lavorare. Il suo pennello si è fermato a mezza strada tra la tavolozza e la tela; invece di fissarsi sull’immagine da dipingere, il suo sguardo penetra nello spazio di chi guarda. La parte più importante della scena è occupata dall’Infanta Margherita e dal suo seguito, colti in un momento di svago. L’attenzione della maggior parte dei personaggi che occupano la scena è rivolta verso l’esterno del quadro. Las Meninas è un quadro aperto non solo perché interpretabile all’infinito, ma anche perché è tale dal punto di vista della sua struttura spaziale. I personaggi guardano verso di noi, la superficie del quadro è accessibile nel senso fisico della parola. Il suo carattere di spazio praticabile, la sua struttura di passaggio, sono messi in risalto dalla porta aperta in ultimo piano. Il vano di questa porta ospita uno spettatore, il ciambellano della regina. Nell’ambito dello scenario di cui fa parte può essere considerato come un’incarnazione dell’occhio sorpreso. Quel che noi osserviamo attraverso la cornice del quadro egli lo osserva all’incontrario, attraverso la cornice della porta. Egli è dietro la scena, così come noi le stiamo davanti. Quel che ci comunica è, a ogni modo, la sorpresa che dovremmo provare anche noi davanti all’enorme apertura che va sotto il nome di Las Meninas: davanti ai nostri occhi si dispiega uno scenario di produzione in prima persona. Velázquez ci osserva. Victor I. Stoichita · L’invenzione del quadro

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