Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Elisabetta Sirani |4

Elisabetta Sirani · Allegoria della Pittura | Autoritratto · 1658 · Museo Puškin · Moscow

Elisabetta Sirani · Allegoria della Pittura | Autoritratto · 1658 · Museo Puškin · Moscow

Elisabetta Sirani è una delle prime artiste professioniste ad aver ottenuto un riconoscimento pubblico da parte di critici e contemporanei in termini di parità creativa rispetto alla controparte maschile. Sin dagli esordi il genio di Elisabetta venne subito identificato con la sua maniera esecutiva virile, poco diffusa tra le pittrici, salvo forse Artemisia Gentileschi. Elisabetta possedeva gli ingredienti principali che nutrivano il genio di ogni grande artista uomo: talento naturale precoce, virtuosismo artistico, tecnica pittorica magistrale e inventiva concettuale, eccellente maniera e una produzione di notevole quantità. Il tutto supportato da una profonda conoscenza teorica della sua scienza/arte. Il genio e la maestria di Elisabetta vennero messi in ulteriore evidenza dal fatto che dirigesse una bottega tutta sua e avesse diversi allievi e apprendisti, uomini e donne, che ormai seguono l’esempio di questa degna pittrice. Nelle disquisizioni intellettuali, artistiche e critiche, come pure nell’immaginario popolare, la vasta cultura di Elisabetta rappresentò il successo che le artiste potevano raggiungere con il talento naturale, la costanza e lo studio, con la solida formazione classico-umanistica e con la perizia tecnica coltivate grazie a un serio apprendistato nella bottega. Elisabetta fu per altre artiste una maestra nella sua Accademia e un esempio. Illustrò nelle sue tele anche anche la sapiente eleganza della raffinata Pittura Bolognese con la quale verrà sempre identificata. Adelina Modesti · Elisabetta Sirani. Una virtuosa del Seicento bolognese

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