Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Filippo Lippi

Filippo Lippi · Incoronazione della Vergine con autoritratto · 1439-47 · Uffizi · Firenze

Filippo Lippi · Incoronazione della Vergine con autoritratto · 1439-47 · Uffizi · Firenze

Dicesi ch’era tanto venereo, che vedendo donne che gli piacessero, se le poteva avere, ogni sua facultà donato le arebbe; e non potendo, per via di mezzi, ritraendole in pittura, coi ragionamenti la fiamma del suo amore intiepidiva. Era tanto perduto dietro a questo appetito, che all’opere prese da lui, quando era in questo umore, poco o nulla lavorava. Onde una volta fra l’altre, Cosimo de’ Medici, facendoli fare una opera in casa sua, lo rinchiuse perché fuori a perder tempo non andasse. Ma egli statoci già due giorni, spinto dal furore amoroso, una sera con un paio di forbici fece alcune liste de’ lenzuoli del letto, e da una finestra calatosi, attese per molti giorni a’ suoi piaceri. Onde non lo trovando e facendone Cosimo cercare, alfine pur lo ritornò al lavoro; e d’allora innanzi gli diede libertà ch’a suo piacere andasse, pentito assai d’averlo per lo passato rinchiuso, pensando alla pazzia sua et al pericolo che poteva incorrere. Per il che sempre con carezze lo tenne da poi, e da lui ne fu servito con piú prestezza, dicendo egli che l’eccellenze de gli ingegni rari sono forme celesti e non asini vetturini. Giorgio Vasari · Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e  architetti italiani

. Filippo Lippi · Pala Barbadori con autoritratto · 1438 · Louvre · Paris

 Filippo Lippi · Pala Barbadori con autoritratto · 1438 · Louvre · Paris

In Prato ancora, vicino a Fiorenza, dove aveva alcuni parenti, dimorò molti mesi, lavorando per tutta la terra assai cose. Avvenne allora che le monache di Santa Margherita gli allogarono per lo altare della chiesa una tavola, la quale poi che egli ebbe cominciata, essendo nel monistero, gli venne un giorno veduta una figliola di Francesco Buti cittadin fiorentino, la quale o per serbanza o per monaca farsi era quivi condotta. Fra’ Filippo dato d’occhio alla Lucrezia, che cosí era il nome della fanciulla, la quale aveva bellissima grazia et aria, tanto operò con le monache che ottenne di farne un ritratto, per metterlo in una figura di Nostra Donna per l’opra loro, la qual cosa con molta difficultà gli concessero. E con questa occasione innamoratosi maggiormente, fece poi tanto per via di mezzi e di pratiche, che egli sviò la Lucrezia dalle monache. Di che le monache molto per tal caso furono svergognate; e Francesco suo padre non fu mai piú allegro, tenendosi per questo vituperatissimo, egli pur la rivoleva, ma ella per paura non volle mai ritornare, anzi starsi con fra Filippo che la ingravidò. Et ella a tempo debito gli partorí un figliuol maschio, che fu chiamato Filippo (Filippino) egli ancora, e fu poi, come il padre, molto eccellente e famoso pittore. Fu fra Filippo molto amico delle persone allegre e sempre lietamente visse. Giorgio Vasari · Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e  architetti italiani

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