Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Giorgione

Giorgione · Autoritratto come David · 1509 · Herzog Anton Ulrich Museum · Braunschweig

Giorgione  · Autoritratto come David · 1509 · Herzog Anton Ulrich Museum · Braunschweig

Quando entra in scena il nuovo astro dell’arte, Giorgione, la pittura tonale, spuntata nel mondo con Giovanni Bellini, conosce una improvvisa, parrebbe definitiva sintesi con i geniali dubbi, figli della visione toscana, di Leonardo da Vinci. Forse è esattamente questo il momento in cui l’alta intellettualità fiorentina e la perfezione ottica dei fiamminghi, ormai alleate, trovano di comune accordo il punto di rilancio verso nuove idee che faranno la pittura moderna. Giorgione si abbevera alla sorgente tonale di Bellini fin dall’adolescenza. Ma nella primavera dell’anno 1500, quasi certamente incontra Leonardo, presente a Venezia, e profonde idee che, direttamente o indirettamente, cambiano il corso dell’arte lagunare. Precisiamo che La tempesta, dipinta pressappoco nel 1505, è la prima opera d’arte alla quale viene applicato il termine di paesaggio. […] Giorgione, aristocraticissimo nella pura rappresentazione del visibile, è perfetto: nulla sfugge alla sua precisione quasi sovrumana. […] La nuova accezione del tonalismo è nata, e diventerà la chiave vincente della pittura europea. Giorgione la eleva a un’altezza di assoluta classicità e di assoluta misura, in un mondo visivamente credibile e divinamente intangibile. Flavio Caroli · Il volto e l’anima della natura


Il cognome di Giorgione è Barbarella

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