Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Jan van Eyck |2

Jan Van Eyck · Presunto autoritratto nello specchio · 1434 · Da Ritratto dei coniugi Arnolfini · National Gallery · London

Jan Van Eyck · Presunto autoritratto nello specchio · 1434 · Da Ritratto dei coniugi Arnolfini · National Gallery · London

Ritroviamo uno specchio convesso. Se si invertisse l’argentatura, e poi si voltasse lo specchio dall’altra parte, ecco che si avrebbe l’apparecchio ottico necessario per ottenere i meticolosi e realistici dettagli del dipinto. Il candeliere mi ha sempre affascinato. Non v’è traccia di un dettagliato disegno sottostante, né di correzioni (è l’unico oggetto del quadro dipinto in questo modo), cosa piuttosto curiosa per una forma rappresentata in uno scorcio prospettico così complesso. È possibile che Van Eyck abbia appeso la tavola capovolta accanto al foro, e abbia dipinto direttamente su di essa, seguendo le forme proiettate sulla superficie. Si osservi come il candeliere sia all’altezza dell’occhio (non è visto dal basso, come ci si aspetterebbe). È questo l’effetto che si otterrebbe con uno specchio-lente, che deve essere collocato allo stesso livello degli oggetti che si vogliono disegnare o dipingere. David Hockney · Il segreto svelato

|Jan Van Eyck · Ritratto dei coniugi Arnolfini · 1434 · National Gallery · London

Jan Van Eyck · Ritratto dei coniugi Arnolfini · 1434 · National Gallery · London 

Sulla parete di fondo, sopra lo specchio: Johannes de Eyck fuit hic.
Jan Van Eyck è stato qui.
1434

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