Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Judith Leyster

Judith Leyster · Autoritratto al cavalletto · 1633 · National Gallery of Art · Washington

Judith Leyster · Autoritratto al cavalletto · 1633 · National Gallery of Art · Washington

Le donne artiste eseguono in grande maggioranza il proprio autoritratto all’inizio della carriera, e in seguito interrompono questa pratica. L’autoritratto maschile segue la regola opposta: sono assai più scarsi gli esempi di precoce autoraffigurazione (Dürer, Parmigianino, Rembrandt), mentre l’età giusta per l’autoritratto è di solito nella maturità. Una ragione possibile per un simile diverso comportamento risiede nel valore di sanzione accordato all’autoritratto. Per gli uomini, normalmente si attende una avvenuta consacrazione esterna che li collochi in una presunta galleria di uomini illustri, cui loro stessi offrono un personale contributo. Le donne hanno molto maggiori difficoltà nell’essere riconosciute nel campo dell’arte, che per secoli è maschile in modo pressoché esclusivo. E dunque procedono loro stesse a creare una sanzione al futuro. La ripetizione di questo evento è impressionante, e dura per tre secoli. Basti ricordare, d’altronde, che perfino la firma delle donne sui documenti non è legalmente riconosciuta come giuridicamente valida fino al Seicento inoltrato. Omar Calabrese · L’arte dell’autoritratto

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