Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Melozzo da Forli

Melozzo da Forlì · Entrata di Cristo in Gerusalemme con autoritratto · 1483-84 · Basilica della Santa Casa · Loreto

Melozzo da Forlì · Entrata di Cristo in Gerusalemme con autoritratto · 1483-84
Basilica della Santa Casa · Loreto

Nel caso della Entrata in Gerusalemme, il piano d’appoggio delle figure più vicine corrisponde grosso modo a quello dell’osservatore, tanto che il gruppo di apostoli in primo piano risulta sporgere a mezzo busto oltre il davanzale, intarsiato a sua volta con un motivo regolare di finti marmi policromi che consente di misurarne l’effettivo spessore. […] Anche il modo di impalcare la scena in verticale risponde a sollecitazioni fiamminghe; ma allo spazio avventuroso, squadernato e perlustrato dall’alto dei pittori nordici, Melozzo applica la norma prospettica che, incurante dei rapporti dimensionali tra protagonisti e spettatori del racconto, impone ai diversi piani di avanzare o di arretrare in profondità, fino a ritrovare per ciascuno la giusta distanza dall’osservatore. Ne consegue una visione antiretorica, in cui ogni gesto risponde a una logica di interna e calibrata misura, sottraendosi a quell’effetto di parata in costume di cui, sull’esempio dei pittori toscani operosi nella Sistina, si compiaceva la contemporanea pittura romana. Daniele Benati · Da Melozzo da Forlì – L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello
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