Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Michelangelo

Michelangelo · Autoritratto come pelle di san Bartolomeo · 1536-41 | Da Giudizio universale · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Michelangelo  · Autoritratto come pelle di san Bartolomeo · 1536-41
Da
Giudizio universale · Cappella Sistina · Musei Vaticani

La scena del Giudizio Universale era stata creata nel primo disegno come una collana pendula di corpi umani discendenti dalla figura del Cristo; ma poi – vedete l’influenza deleteria del soggetto – per la necessità di distinzione tra dannati ed eletti, tra martiri e patriarchi, si ridusse a una partizione di piani sovrapposti senza riguardo all’unità della nostra visione che dovrebbe immaginare di spostarsi e salire di piano in piano, invece di abbracciare in totale tutta la composizione. E questo senza contare il contrasto inevitabile tra le richieste teologiche e le impostazioni dello stile. Poiché, voi comprendete, Michelangelo non può dipingere beati che salgono al cielo volando senza peso ma soltanto corpi che danno la scalata al cielo puntellandosi a fatica sulle nubi solide come rocce; e più volentieri che beati dipinge dannati fra le strette dei diavoli; e per dipinger angeli crea non esseri anfibi in pose pie ma ercoli, provando le proprie muscolature con gli strumenti della passione: una croce e una colonna. Roberto Longhi · Breve ma veridica storia della pittura italiana

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Michelangelo · Giudizio universale · 1536-41 · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Michelangelo · Giudizio universale · 1536-41 · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Michelangelo, il più tempo della sua vita, si trovò in mezzo a disastri tremendi; ed ancora nella pienezza del vigore e negli anni più creativi, rimase solo: il massimo forse, ma anche l’ultimo dei giganti che erano nati nel quindicesimo secolo. Visse in un mondo che egli non poteva non odiare; in un mondo che non poteva adoperarlo più di quel che potesse capirlo. Non gli fu dato occuparsi di ciò cui il suo genio soprattutto lo chiamava; e contro ai propri istinti più decisi, fu costretto a travagliarsi intorno a soggetti come il Giudizio Universale. Tutte le sue opere  tarde recano segni delle condizioni mutate; trabocca nelle figure l’amarezza e il disprezzo di cui il suo animo era colmo; ed è evidente la disarmonia tra il suo genio e ciò che era obbligato ad eseguire. Bernard Berenson · I pittori italiani del Rinascimento

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