Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Parmigianino |3

Parmigianino · Autoritratto con cagna gravida · 1534 ca · British Museum · London

Parmigianino · Autoritratto con cagna gravida · 1534 ca · British Museum ·  London

All’alba del 24 agosto, svegliandosi, Parmigianino ebbe nel cuore solo Diana, l’amore della sua vita. Diana era stata una cagnona morta qualche anno prima; era Diana in omaggio alla protagonista del ciclo di Fontanellato. L’aveva disegnata più volte, Parmigianino; perché era una buffona, con le sue poppe amorevoli, con gli agguati, con gli occhi intelligenti più degli occhi di qualsiasi uomo, con la consapevolezza di chi riceve, da qualche sorgente, la verità. Il cielo era grigio, nel vento dell’alba; il corpo fu piccolissimo, ma lungo e quasi felice. Dal fondo della luce arrivarono, camminando, tante persone, parenti e pittori. C’era anche il vecchio Mazzola, con l’odore di Casalmaggiore. Figuriamoci se lei perdeva l’occasione per fare l’esibizionista. Quando già Girolamo cominciava a sentire inquietudine, il naso marrone comparve dietro a un paio di gambe in terza fila. Ciao disse Diana. Ciao buffona, non ne potevo più. Flavio Caroli · Trentasette. Il mistero del genio adolescente

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