Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Perugino

Perugino · Autoritratto · 1481-82 · Da Consegna delle chiavi a San Pietro · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Perugino · Autoritratto · 1481-82 · Da Consegna delle chiavi a San Pietro · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Uno degli affreschi più giovanili è il Cristo che consegna le chiavi a San Pietro, alla Sistina: opera nella quale l’artista si concentrò sulle qualità struttive, più di quanto mai facesse. […] Sul margine estremo a sinistra, il Perugino mise se stesso insieme a Luca Signorelli, col quale collaborava a quel tempo.

.Perugino · Consegna delle chiavi a San Pietro · 1481-82 · Cappella Sistina · Musei Vaticani

Perugino · Consegna delle chiavi a San Pietro · 1481-82 · Cappella Sistina · Musei Vaticani 

La composizione spaziale comincia ad esistere quando da essa si comunichi un senso dello spazio, non come vuoto, ma, al contrario, come qualcosa di positivo e definito, capace di confermare la nostra coscienza di esistere, accrescendo così il nostro senso di vitalità. La composizione spaziale è l’arte che umanizza il vuoto, e ne fa un Eden, una solenne dimora, dove il nostro essere superiore può infine trovare un rifugio non soltanto piacevole e misurato ai quotidiani bisogni, ma un luogo, esaltante e glorioso, dove vivere di vita ideale. […] E se la composizione spaziale è l’unica arte intrinsecamente religiosa, e la scuola di Perugia è la gran maestra in quest’arte, si capisce perché i dipinti del Perugino e di Raffaello, più di ogni altro dipinto, producono un’emozione religiosa. E di tono così alto che la gente semplice è sempre a domandarsi come è possibile che Perugino dipingesse pitture tanto profondamente religiose, essendo un ateo e bestemmiatore. il Perugino, come ora ho detto, ottiene i suoi effetti religiosi per mezzo della composizione spaziale. Bernard Berenson · I pittori italiani del Rinascimento

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