Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Pontormo |2

Pontormo · Autoritratto · 1525-28 · Da Deposizione · Cappella Capponi · Chiesa di Santa Felicita · Firenze

Pontormo · Autoritratto · 1525-28 · Da Deposizione · Cappella Capponi · Chiesa di Santa Felicita · Firenze

Ne l’anno 1555, per la luna che cominciò di marzo e durò insino adì 21 d’aprile, in tucto quella luna nacque infermità pestifere che amazorno dimolti huomini regolati e buoni e forse senza disordini, e a tucti si cavava sangue. Credo che gl’avenissi che el fredo non fu di genaio e sfogossi in questa luna di marzo, che si sentiva uno fredo velenoso sordo combattere con l’aria rinfocolata da la stagione de’ giorni grandi, che era come sentire frigere el fuoco ne l’acqua, tal che io sono stato con gran paura. El vantagio è stare preparato innanzi che entri la luna di marzo, che la ti truovi sobrio di cibo, d’exercitio e con gran riguardo del sudare; e non si sbigottire che, passata che l’è di pochi giorni, l’uomo non sa chome la si stia o donde si vengha che di mal disposto subito l’uomo si sente bene: come interviene a me ogi, questo dì 22 d’aprile del primo giorno della luna nuova, sentirmi bene e per adreto mai essermi mai sentito bene. Tucto dee procedere da uno certo fredo che non era ancora smaltito e havea durato insino adì 21; ma ogi, questo dì sopra detto, m’è fatto caldo e sentomi bene perché el tempo ha forse la stagione sua. Pontormo · Diario

 

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Jacopo Carrucci | Pontormo · Deposizione · 1525-28 · Cappella Capponi · Chiesa di Santa Felicita · Firenze

Pontormo · Deposizione · 1525-28 · Cappella Capponi · Chiesa di Santa Felicita · Firenze

Insieme a quella di Rosso Fiorentino, la Deposizione del Pontormo fu ripresa da Pasolini come modello di una scena del film La ricotta (episodio di Ro.Go.Pa.G. del 1963), in cui gli attori sono disposti esattamente come le figure dipinte, che sembrano galleggiare prive di un punto di appoggio. La Madonna languente è sostenuta da una pia donna che, vista di spalle, dà l’impressione di essere piena d’aria, mentre il Cristo è sorretto da una specie di atleta. […] Gli azzurrini, i rosa, i violetti, i verdini rendono la Deposizione del Pontormo un’opera assolutamente astratta, surrealista addirittura. La sua pittura, come un po’ tutta quella manierista, non è né realista né idealista bensì antirealista, ha l’apparenza laconica dei corpi reali ma è una visione, un sogno in cui le figure sono sospese nel vuoto e hanno colori quasi di plastica. Vittorio Sgarbi · Nel nome del figlio

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