Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Sofonisba Anguissola |4

Sofonisba Anguissola · Sophonisba Angusciola virgo cremonensis se ipsam pinxit (repliche) · 1554-56 · Castle Museum · Łańcut

Sofonisba Anguissola · Sophonisba Angusciola virgo cremonensis se ipsam pinxit (repliche) · 1554-56 · Castle Museum · Łańcut

Pur fedele al compito dei suoi ritratti, Sofonisba prese l’abitudine e il gusto della conversazione pittorica [primi anni ‘80, a Genova]. Con la maturità, la sua inclinazione didattica – magari un po’ pedante? – sfruttata in famiglia a beneficio delle sorelle, dovette acquistare un carattere professionale, tanto da farci supporre che nella sua dimora si tenessero delle vere e proprie conferenze. Pare che fra gli ascoltatori, al tempo della avanzata vecchiaia di lei, il giovane van Dyck fosse tra i più assidui e dichiarasse volentieri di aver molto appreso dalla frequentazione di una vecchia cieca: Sofonisba infatti aveva perduto la vista. »

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Antoon van Dyck · Ritratto di Sofonisba Anguissola · 1624 · British Museum · London

Antoon van Dyck · Ritratto di Sofonisba Anguissola · 1624 · British Museum · London

» Piace ravvisarla in un bellissimo ritratto, ritenuto autoritratto, che ci sembra più giusto attribuire alla mano del giovane fiammingo. La fortuna non le aveva dunque ancor voltato le spalle se, a novant’anni, poté figurare, dipinta, accanto agli splendidi ritratti vandyckiani dei nobili genovesi: i più raffinati cavalieri del primo Seicento. Anna Banti · Quando anche le donne si misero a dipingere

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