Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Andrea Mantegna |3

Andrea Mantegna · Autoritratto fitomorfo (nascosto tra le foglie di un pilastro) · 1465-74

Andrea Mantegna · Autoritratto fitomorfo (nascosto tra le foglie di un pilastro) · 1465-74
Da Camera Picta (Camera degli sposi) ·
Palazzo Ducale · Mantova

Mantegna aveva mostrato un’alta consapevolezza dei differenti modi, dal registro pubblico e ufficiale alla sfera intima e segreta, sui quali il pittore può svariare nell’autorappresentazione. Le tre firme (pubblica, privata, intima) che inserisce nella Camera degli sposi, provano che l’investimento personale di questo tema si manifesta mediante una messa in opera del dettaglio confinante, a volte, con l’invisibilità. La firma pubblica è, evidentemente, quella tracciata in lettere capitali sulla grande targa della dedica. La firma privata è costituita dall’autoritratto nascosto nella decorazione del pilastro. In questo dettaglio marginale, l’immagine di Mantegna, situata sul pilastro, e non nello stesso spazio occupato dal marchese, segnala il rispetto di quella soglia che, nella socialità del palazzo, separa il principe dal suo pittore.

..Andrea Mantegna · Autoritratto (tra le nuvole della volta, di profilo) · 1465-74 | Da Camera Picta (Camera degli sposi) · Palazzo Ducale · Mantova

Andrea Mantegna · Autoritratto (tra le nuvole della volta, di profilo) · 1465-74
Da Camera Picta (Camera degli sposi) ·
Palazzo Ducale · Mantova

La firma intima si trova nella nuvola maggiore dell’oculo, dipinto al centro della volta. La luce che sfiora le nuvole, disegna la sagoma di un autoritratto. La sagoma nubiforme è una traccia talmente intima da non essere stata colta, persino dai conoscitori più attenti, e, nella sua relativa invisibilità, è coerente col programma della Camera, attraverso il quale il principe afferma il suo diritto al segreto nell’esercizio del Buon Governo. Collocata sapientemente nella struttura dell’oculo, la sagoma ribadisce la partecipazione intima, segreta, del pittore al programma iconografico complessivo. Daniel Arasse · Il dettaglio

.
post-shadow_thumb[2]

Andrea Mantegna

Andrea Mantegna · Autoritratto · 1455 ca · Da Presentazione al tempio · Gemäldegalerie · Berlin

Andrea Mantegna · Autoritratto · 1455 ca
Da
Presentazione al tempio · Gemäldegalerie · Berlin

Centotrentasette pittori, è stato scritto, si formarono nella bottega di Francesco Squarcione, padovano. Francesco l’astuto, potremmo chiamarlo: astuto ad un vivere recitato, procedente dalla spiritosa loquacità dei suoi conterranei ad una sorta di millanteria sfoggiata sua propria. Prima di essere pittore s’era ingegnato in molte cose, anche nel ricamare e nel cucire da sarto; e difatti quelle sue forme durette che per ammorbidirsi si ondulavano rigidamente o si svuotavano allungandosi, sembrano talvolta star su per cuciture interne ripassate a rinforzo. Ma la sua fama non è tanto affidata alle opere pittoriche, quanto a un’idea molto pratica; e fu di aprire in Padova una scuola per giovani supposti valenti ai quali egli insegnava a muovere il pennello e a macinare colori: alcuni erano tenuti come discepoli, altri, troppo poveri per pagarsi la scuola, adottati come figli; e così fu adottato, nel 1441, un ragazzetto fra i dieci e gli undici anni figlio del falegname Biagio inurbato dal paesino di Isola di Carturo tra Vicenza e Padova. Si chiamava Andrea Mantegna, era uno fra i più poveri. Ma quel biondo di occhi chiari, così intento in se stesso quando non erompeva in ribellioni, non era per niente maneggevole né facile da intaccare nella sua precoce solidità. Sentendosi oscuramente provocato, lo Squarcione sottoponeva il figlio adottivo ad una disciplina ineguale e stancante; gli comandava persino, appena ripuliti i pennelli, di sfaccendare per casa negli umili lavori di garzone. Andrea insorgeva, poi doveva tacere; e certo l’energica intransigenza del suo temperamento, repugnante a qualsiasi forma d’ingiustizia e di prevaricazione, gli fece patire allora quei profondi furori che, domati da un’estrema volontà di razionalizzazione, gli dovevano rimanere dentro, immedicati, per tutta la vita. Maria Bellonci

..Andrea Mantegna · Presentazione al tempio · 1455 ca · Gemäldegalerie · Berlin

Andrea Mantegna · Presentazione al tempio · 1455 ca · Gemäldegalerie · Berlin

Tutto ciò che avvenne tra Padova e Ferrara e Venezia tra il ’50 e il ’70  ebbe la sua origine in quella brigata di disperati vagabondi figli di sarti, di barbieri, di calzolai e di contadini, che passò in quei venti anni nello studio dello Squarcione. Qui crebbe il Mantegna.. Roberto Longhi · Da Cimabue a Morandi

.
post-shadow_thumb[2]