Storia dell'Autoritratto e del Selfie

Artemisia Gentileschi |6

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Allegoria della Pittura · 1630-39 · Royal Collection

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Allegoria della Pittura · 1630-39 · Royal Collection

Crollò a terra nel salone, una mattina fredda e umida, con un fascio di schizzi in mano. Corsi da lui e lo tenni tra le braccia, appoggiandomelo in grembo. Sostenni la testa ciondolante con l’incavo del gomito, come nella pietà di Michelangelo. Ebbe un sussulto e si premette la mano sul petto. La voce era roca. ‹‹Artemisia››. ‹‹Dove ti fa male?›› ‹‹È solo un fastidio di breve durata. Passerà››. Mi commosse il coraggio di quelle parole. E l’orrore di morire senza aver avuto il mio perdono. La sua mano afferrò la mia e nei suoi occhi bruciava una domanda che, persino ora, gli riusciva molto difficile tradurre in parole. ‹‹Sì››, dissi. Sentii che nel mio petto si stava sciogliendo un nodo vecchio di vent’anni e finalmente compresi che quello che mio padre desiderava non era il mio perdono per sé, ma la guarigione per me. A quel punto parve lasciarsi andare. Non capii se il suo sguardo fosse rivolto a me o al soffitto. Prima che i suoi occhi si chiudessero, sperai che potesse riconoscere la sua figura della Pace, sopra di lui, morbida, leggera e luminosa, che reggeva una ghirlanda di foglie d’ulivo e fluttuava su una nuvola. Pensai che mi avesse lasciato. Che mi avesse lasciato senza che io lo chiamassi col nome che desiderava sentire. Poi il suo petto si sollevò. Il labbro inferiore tremò e si mosse con un respiro. ‹‹Artemisia?›› ‹‹Sono qui, papà. Ti sto sostenendo››. ‹‹Fai un autoritratto››, bisbigliò lentamente. ‹‹Un’allegoria della Pittura. Per i posteri››. ‹‹Sì, papà››. Lo baciai lievemente sulla fronte. ‹‹Lo farò››.  Susan Vreeland · La passione di Artemisia


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Artemisia Gentileschi |5

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giaele · 1620 · In Giaele e Sisara · Szépművészeti Múzeum · Budapest

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giaele · 1620 · In Giaele e Sisara · Szépművészeti Múzeum · Budapest

La grande pittrice secentesca figlia d’arte (Orazio Gentileschi è ritenuto un ottimo seguace di Caravaggio) è forse la prima donna della storia ad avere intentato un processo per stupro: denunciò infatti il suo maestro di prospettiva, Agostino Tassi, per averla violata. Era il 1612, il Tassi fu condannato e scontò otto mesi di prigione a Napoli. Il grande atto di coraggio e la forza del gesto ne hanno fatto una eroina prototipica del femminismo moderno. Omar Calabrese · L’arte dell’autoritratto
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Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · 1613-14 · In Giuditta e la fantesca con la testa di Oloferne · Galleria Palatina · Firenze

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · 1613-14
In Giuditta e la fantesca con la testa di Oloferne ·
Galleria Palatina · Firenze

Non si può, riconosco, richiamare in vita e penetrare un gesto scoccato da trecento anni: e figuriamoci un sentimento, e quel che allora fosse tristezza o letizia, improvviso rimorso e tormento, patto di bene e di male. Mi ravvedo; e dopo un anno che le rovine son rovine, né mostrano di poter essere di più o di meno di tante altre antiche, mi restringo alla mia memoria corta per condannare l’arbitrio presuntuoso di dividere con una morta di tre secoli i terrori del mio tempo. Piove sulle rovine che ho pianto, e intorno a loro i suoni avevano un ovattato sgomento che il primo colpo di badile ha dissipato per sempre. Anna Banti · Artemisia
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Artemisia Gentileschi |2

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · In Giuditta decapita Oloferne · 1620 · Uffizi · Firenze

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · In Giuditta decapita Oloferne · 1620 · Uffizi · Firenze

Le sue armi furono: dipinger sempre più risentito e fiero, con ombre tenebrose, luci di temporale, pennellate come fendenti di spada. Imparino queste femminette, questi pittorelli invaghiti di delicature. Gli uomini li dipinge armati, acciaio e ferro; e le donne in terzopelo nero: tutti avventandosi alla luce come dicessero: olà gaglioffi. Anna Banti · Artemisia

.Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · In Giuditta decapita Oloferne · 1612-13 · Museo Capodimonte · Napoli

Artemisia Gentileschi · Autoritratto come Giuditta · In Giuditta decapita Oloferne · 1612-13 · Museo Capodimonte · Napoli
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